Mappa geopolitica dell'Europa realizzata nel 1827 da Anthony Finley
martedì 19 maggio 2015
domenica 17 maggio 2015
1827 nelle Arti figurative
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| The death of Sardanapalus, Eugène Delacroix, 1827, olio su tela. |
Nei primi decenni dell'Ottocento le arti figurative conoscono un nuovo impulso, con la nascita del movimento Romantico. Ecco che, al pari della musica, vengono create opere in grado di generare emozioni, tendere al sublime e esaltare la grandezza dell'uomo.
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| Donna con pappagallo, Eugène Delacroix, 1827, olio su tela. |
Eugène Delacroix è considerato, al pari di Théodore Géricault, uno dei fondatori del romanticismo francesce. Nelle sue opere si nota la maniacale cura per i dettagli, gli studi sugli effetti ottici dei colori, e l'espressività delle pennellate. Sarà considerato un punto di riferimento per la nascita del movimento Impressionista, nonché di quello Simbolista.
Nel 1827 siamo nel pieno del sua maturità artistica e tra le numerose opere citiamo: "La morte di Sardanapalo" e la "Donna con pappagallo", (in alto e a lato).
Tre anni più tardi dipengerà la sua opera più celebre: "La Libertà che guida il popolo".
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| Chain Pier, Brighton , John Consatble, 1827, olio su tela. |
In Inghilterra non possiamo non citare John Constable, che fu attivo nei primi decenni del secolo , considerato come uno dei primi esponenti del Romanticismo inglese. Nel 1827 egli dipinge "Chain Pier, Brighton" da cui si può evincere il suo interesse particolare per il colore e per il paesaggio.
Per completezza citiamo anche Wiliam Blake e William Turner. Turner nel 1827 dipinge "l'Artista e i suoi Ammiratori".
Per quanto riguarda la Germania, citiamo Caspar David Friedrich, celebre per le sue tematiche lugubri, grandiose e ansiose. Le sue opere più celebri sono "Viandante sul mare di nebbia" , "Abbazia nel querceto" e "Monaco in riva al mare". Nel 1827 non pubblica alcuna opera.
Infine ricordiamo che sempre in Francia, si svolse la "Salon des Artes" e la terza edizione della "Mostra dei prodotti dell'indutria" presso il museo del Louvre. Tali mostre d'arte erano nate nel 1725, divenute pubbliche 20 anni più tardi, e continuate fino alle soglie del XX secolo.
martedì 12 maggio 2015
1827 in Musica - parte prima
Chi avrà letto
questo blog avrà certamente notato la tematica prevalentemente
scientifico-tecnologica dei post al fine di evidenziare quanto l’Ottocento sia
stato importante per lo sviluppo della civiltà moderna.
Le arti e la musica, in
particolare, sanno cogliere gli stimoli derivanti da un cambiamento della
società, modi di vivere, e li trasmette attraverso le proprie opere. In campo
musicale tutto ciò si traduce da un lato nella ricerca di nuove armonie e nuove
forme musicali, e dall’altro
nell’inventare nuovi strumenti musicali o migliorare quelli già esistenti. Non
bisogna dimenticare che siamo nel secolo del Romanticismo, e quindi musiche
molto intense, capaci di generare intense emozioni, sentimenti, che evocano
ricordi ed esperienze personali.
Il 26 marzo 1827
muore Ludwig Van Beethoven, ultimo esponente del classicismo Viennese. Il
contributo di tale personaggio alla musica, e in particolare alla musica per
pianoforte, è immenso. Egli sarà uno dei modelli per tutti i compositori
romantici, per l’intensità delle sue musiche, che spaziano dall’eroico al notturno, per le
dinamiche, per la voglia di libertà. Sonate come “La Tempesta”, “Hammerklavier”, “La Patetica”, e ancora, la famosissima
“Per Elisa”, “Chiaro di luna” e ”Aurora”, sono alcune tra le sue più celebri
composizioni per pianoforte, mentre tra le sinfonie ricordiamo la sinfonia N°3,
detta <<Eroica>>, e la sinfonia N°9, conosciuta da tutti come
<<La nona di Beethoven>>.
Suonata da
uno dei migliori pianisti del XX secolo, Sviatoslav Richter,
la sonata No. 31
Op. 110 in
La bemolle maggiore.
La celebre <<Nona di Beethoven>> diretta da Leonard Bernstein ed eseguita da varie orchestre sifoniche tra cui ricordiamo:
London Symphony Orchestra, New York Philarmonic e Orchestra of Paris.
[continua...]
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domenica 10 maggio 2015
Ohm e la legge sui conduttori di elettricità
Fin dall'Antichità i fenomeni elettrici avevano attratto l'interesse dell'uomo. Già Talete aveva studiato i fenomeni di elettricità statica causati dallo sfregamento dell'ambra e di altri materiali. E' a cavallo fra il Settecento e l'Ottocento che il fenomeno dell'elettricità viene analizzato in maniera più precisa e curata, portando alla fomulazione delle leggi e dei principi validi fino ai giorni nostri. Uno dei più importanti ricercatori in questo campo è George Simon Ohm.
George Simon Ohm nacque il 16 marzo 1787 e morì il 6 luglio 1854. Negli anni 1826-1827 formula quelle che verrano poi note come "le leggi di Ohm", vere e proprie pietre miliari della scienza dei fenomeni elettrici. E' proprio nel 1827 che Ohm pubblica "Die galvanische Kette mathematisch bearbeitet", un libro contenente tutte le sue osservazioni e le sue nuove leggi.
A questo punto, un elenco delle leggi contenute nel libro ci sembra eccessivo e poco utile, perciò ci limitiamo a riportare la prima e la più conosciuta delle "leggi di Ohm":
Prima legge di Ohm:
<< L'intensità ( I ) della corrente elettrica che attraversa un conduttore (cioè la quantità di carica elettrica che attraversa una sua sezione in un secondo) è funzione diretta della differenza di potenziale ( V ) applicata ai suoi capi e risulta inversamente proporzionale alla resistenza ( R ) del conduttore stesso>>.
<< L'intensità ( I ) della corrente elettrica che attraversa un conduttore (cioè la quantità di carica elettrica che attraversa una sua sezione in un secondo) è funzione diretta della differenza di potenziale ( V ) applicata ai suoi capi e risulta inversamente proporzionale alla resistenza ( R ) del conduttore stesso>>.
In simboli:
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martedì 5 maggio 2015
Un nuovo tipo di strada
Fin dalll'antichità le strade hanno ricoperto il ruolo elementare di collegare centri urbani, dare indicazioni e fornire una via più comoda e veloce per raggiungere i luoghi. Già i Romani dedicavano una cura particolare alla realizzazione e alla manutenzione delle strade, realizzando un fondo in terra battuta su cui venivano poste lastre di pietra. Sulla fine del XVIII secolo il traffico per le strade comincia ad aumentare, e si avverte il bisogno di costruire le strade in modo diverso, rendendole il più uniforme possibile, per garantire un migliore passaggio di carri e carrozze (e poi le prime automobili).
Ecco che nel 1827 l'ingegnere Scozzese John Loudon McAdam crea un nuovo modo di realizzare le strade, oggi noto come "macadamizzazione" o più semplicemente "macadam".
Ecco che nel 1827 l'ingegnere Scozzese John Loudon McAdam crea un nuovo modo di realizzare le strade, oggi noto come "macadamizzazione" o più semplicemente "macadam".
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| Disegno illustrativo del processo di realizzazione, dalla rottura delle pietre alla posa sul terreno. |
La rivoluzione atta da McAdam consisteva non nell'usare pietre di grandi dimensioni, bensì sassi la cui larghezza non superava i 75 millimetri. Si procedeva con strati di pietre di dimensioni via via minori, sino a raggiungere i 20 millimetri. Il concetto su cui si fondava questo tipologia di realizzazione era che le piccole pietre, essendo di dimensioni inferiori rispetto alla larghezza delle ruote dei carri, assicuravano una superficie uniforme e scorrevole per il traffico.
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trasporti
domenica 3 maggio 2015
Il primo differenziale
Quanto a mezzi di locomozione, nell'Ottocento si assiste ad un incremento esponenziale di brevetti dei più disparati mezzi di trasporto, dai battelli a vapore, fino alle prime automobili. Anche nel 1827 avvengono particolari novità nel campo dei trasporti.
L’ingegnere francese Onésiphore Pecqueur inventa il differenziale per veicoli (prima ancora dell’invenzione
dell’automobile), elemento essenziale nel trasferire il moto dall’albero motore
alle ruote motrici, permettendo al veicolo di compiere curve in spazi stretti. Il principio di funzionamento del differenziale era già noto nei secoli precedenti nel campo dell'orologeria, ma non era mai stato applicato al di fuori di tale ambito. Pecquer, quindi, fu il primo a brevettare un nuovo tipo di differenziale adatto per i mezzi di locomozione. Egli inizialmente lo ideò per i mezzi a vapore, e in seguito si diffuse in tutti i veicoli a motore.
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| Schema tecnico dell'interno di un differenziale. |
Il differenziale viene tuttora considerato come uno dei principali componenti che ha determinato la nascita dell'automobile.
Per ulteriori informazioni:
domenica 26 aprile 2015
La prima turbina Idraulica moderna
Agli inizi del XIX secolo tutta l’Europa sta
attraversando un processo di industrializzazione in seguito alla rivoluzione
industriale nata in Inghilterra sulla fine del secolo precedente. La Francia è una delle
nazione che per prima avverte il bisogno
di ricercare nuovi modi di produrre energia per poter aumentare il suo potere
industriale.
L’ingegnere francese Benoit
Fourneyron a soli 25 anni realizza un nuovo tipo di ruota ad acqua
chiamandola turbina, la prima motrice idraulica moderna. Questo tipo di turbina
produceva 6 cavalli di potenza e in fatto di efficienza non aveva pari. Era in
grado di sopportare quantità d’acqua maggiori, e girava molto più velocemente,
grazie al suo assetto orizzontale che la contraddistingueva da qualsiasi altra
turbina dell’epoca.
Fourneyron continuerà negli anni successivi a perfezionare la sua turbina, migliorandola e ingrandendola.
Per ulteriori informazioni:
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| Modello della turbina Fourneyron, si noti l'asse verticale A e le pale D in posizione orizzontale. |
Fourneyron continuerà negli anni successivi a perfezionare la sua turbina, migliorandola e ingrandendola.
Funzionamento della turbina Fourneyron, modello del 1832.
Per ulteriori informazioni:
- Sito sulla Turbina Fourneyron.
- Libro, "Stronger Than a Hundred Men: A History of the Vertical Water Wheel", Terry S. Reynolds.
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