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mercoledì 27 maggio 2015

1827 in Musica - parte seconda

Torniamo  nuovamente in campo musicale, per completare l'analisi di tutti gli eventi avvenuti nel 1827.

Franz Schubert è attivo compositore e in questo anno compone le Piano Sonatas No. 1 in Re maggiore e No. 2 in Do maggiore che potete ascoltare qui e qui. Il compositore austriaco l'anno successivo si ammalerà di sifilide e morirà il 19 novembre. Nonostante la sua breve vita (è morto a 32 anni) la quantità di composizioni che ci sono state tramandate è molto abbondante: si contano più di 20 sonate per pianoforte, 15 sonate per quartetto d'archi, più di 10 sinfonie, 8 musiche operistiche nonché una cospicua quantità di musica sacra, tra cui 5 messe.

Il 20 febbraio avvenne la prima esecuzione delle musiche di scena per il "Sogno di una notte di mezza estate" composte da Felix Mendelsshon Bartholdy nel 1826. Fra tutte le musiche della raccolta, la più celebre e conosciuta è senza dubbio la "marcia nuziale" in Do maggiore, che è tutt'ora la più suonata nei matrimoni. Alleghiamo qui la trascrizione per organo eseguita dalla celeberrima organista americana Diane Bish.

Da ultimo, ricordiamo che il 5 settembre nasce Goffredo Mameli, il compositore dell'inno Italiano. Sempre in Italia ricordiamo che in questo periodo sono attivi compositori quali Padre Davide da Bergamo, Gaetano Donizzetti, Gioachino Rossini e Vincenzo Bellini.

Per ulteriori informazioni:

martedì 12 maggio 2015

1827 in Musica - parte prima



Chi avrà letto questo blog avrà certamente notato la tematica prevalentemente scientifico-tecnologica dei post al fine di evidenziare quanto l’Ottocento sia stato importante per lo sviluppo della civiltà moderna. 
Le arti e la musica, in particolare, sanno cogliere gli stimoli derivanti da un cambiamento della società, modi di vivere, e li trasmette attraverso le proprie opere. In campo musicale tutto ciò si traduce da un lato nella ricerca di nuove armonie e nuove forme musicali,  e dall’altro nell’inventare nuovi strumenti musicali o migliorare quelli già esistenti. Non bisogna dimenticare che siamo nel secolo del Romanticismo, e quindi musiche molto intense, capaci di generare intense emozioni, sentimenti, che evocano ricordi  ed esperienze personali.


Il 26 marzo 1827 muore Ludwig Van Beethoven, ultimo esponente del classicismo Viennese. Il contributo di tale personaggio alla musica, e in particolare alla musica per pianoforte, è immenso. Egli sarà uno dei modelli per tutti i compositori romantici, per l’intensità delle sue musiche, che  spaziano dall’eroico al notturno, per le dinamiche, per la voglia di libertà. Sonate come “La Tempesta”,  “Hammerklavier”, “La Patetica”, e ancora, la famosissima “Per Elisa”, “Chiaro di luna” e ”Aurora”, sono alcune tra le sue più celebri composizioni per pianoforte, mentre tra le sinfonie ricordiamo la sinfonia N°3, detta <<Eroica>>, e la sinfonia N°9, conosciuta da tutti come <<La nona di Beethoven>>.


Suonata da uno dei migliori pianisti del XX secolo, Sviatoslav Richter, 
la sonata No. 31 Op. 110 in La bemolle maggiore. 
 


 La celebre <<Nona di Beethoven>> diretta da Leonard Bernstein ed eseguita da varie orchestre sifoniche tra cui ricordiamo:
London Symphony Orchestra, New York Philarmonic e Orchestra of Paris.



[continua...]